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Gaël Monfils ufficialmente ritirato: ha avvisato l’ITIA, non il pubblico

Gaël Monfils, 40 anni, compare dal 5 ottobre nella lista dei giocatori ritirati dell’ITIA. L’agenzia, avvisata dal giocatore stesso, conferma che il francese non può più partecipare ai tornei ATP.

Gaël Monfils ufficialmente ritirato: ha avvisato l’ITIA, non il pubblico

Il 3 settembre, sul campo Louis-Armstrong, Gaël Monfils usciva al secondo turno dello US Open contro l’americano Learner Tien. Da allora non ha più giocato. E dal 5 ottobre il suo nome compare nella lista dei giocatori ritirati pubblicata dall’ITIA, l’organismo che si occupa di antidoping nel tennis.

Mercoledì mattina l’agenzia l’ha confermato a L’Équipe e all’AFP: Gaël Monfils, 40 anni, è oggi considerato ufficialmente ritirato e quindi non più autorizzato a partecipare ai tornei ATP. «Ci ha informati lui stesso», indica il responsabile della comunicazione dell’ITIA, citato da We Love Tennis: il giocatore ha avvisato direttamente l’organismo, senza spiegarsi in pubblico.

Un addio che doveva passare da Lione e Parigi

Il piano era scritto: una wild card per l’ATP 250 di Lione e poi il Rolex Paris Masters, dove il francese voleva chiudere. Non accadrà. Su X, José Morgado, ripreso da We Love Tennis, l’aveva già detto senza giri di parole: Monfils non giocherà a Parigi, il suo ultimo torneo sarà stato lo US Open.

E se un giorno volesse ancora un ultimo match, la porta è stretta: un giocatore ritirato deve passare da «sei mesi di controlli fuori competizione prima di poter tornare, come ha fatto Serena Williams», precisa l’ITIA.

Nel bilancio: tredici titoli in singolare, due semifinali del Grande Slam (Roland Garros 2008, US Open 2016), tre finali di Masters 1000 (Parigi 2009 e 2010, Monte Carlo 2016) e come miglior classifica il numero sei del mondo, nel 2016. Era l’ultimo dei Moschettieri ancora in attività, dopo i ritiri di Jo-Wilfried Tsonga, Gilles Simon e Richard Gasquet.

«Il prossimo capitolo sarà nella finanza»

Sul ritiro, l’interessato non ha parlato in pubblico; all’ITIA si è limitato ad avvisare. Il dopo lo aveva già raccontato in conferenza stampa: «Il prossimo capitolo sarà nella finanza. Farò il gestore di patrimoni in una società svizzera che si chiama Alphaswiss», con la voglia, aggiungeva, di restare attivo.

Rimane un’uscita dalla porta piccola: nessun annuncio, nessun saluto, un nome aggiunto a una lista. I quadri dell’ATP di Lione e del Rolex Paris Masters si giocheranno senza di lui.