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Argentina dopo Messi: Romero capitano, il 10 vacante e Nico Paz in attesa

Prima dell’ultima partita di Lionel Messi contro il Benin, l’Argentina ha già deciso l’essenziale: Cristian Romero porta la fascia, il 10 resta vacante e Nico Paz, gol e assist contro la Bolivia, aspetta il suo turno. Il Benin, 89esimo nella classifica FIFA, non testerà nulla di tutto questo.

Argentina dopo Messi: Romero capitano, il 10 vacante e Nico Paz in attesa

I 70 000 biglietti messi in vendita al Monumental sono spariti in novanta minuti. Contro il Benin, nella notte tra martedì e mercoledì, Lionel Messi disputa la sua ultima partita in maglia albiceleste: 207 presenze e 125 gol, un ritiro annunciato il 31 agosto, dopo la finale del Mondiale 2026 persa con la Spagna (0-1 dopo i tempi supplementari).

Il dopo è iniziato senza di lui. Diversi senatori hanno pagato la finale: Leandro Paredes dieci partite, Nahuel Molina sette, Thiago Almada una. Il 30 settembre a Córdoba, l’Argentina ha battuto la Bolivia 4-0 distribuendo cinque esordii in una volta: Roman Vega, Santiago Simon, Ezequiel Fernandez, Leonel Flores, Valentin Gómez. Hanno segnato Lautaro Martínez, Nico Paz, Cristian Romero e José López; il Burkina Faso ha rimediato un 7-0 tre giorni dopo.

Romero porta la fascia, il 10 aspetta

La gerarchia è definita dalla conferenza stampa del 29 settembre: Cristian Romero capitano, Emiliano Martínez vicecapitano, Lautaro terzo. Lionel Scaloni ha respinto le voci di stanchezza, e il suo rinnovo, in trattativa secondo L’Équipe, resta l’unico dossier aperto. La sua idea del dopo: «Non cerchiamo un caudillo, cerchiamo persone positive».

Il numero 10 resta in spogliatoio: «non lo affideremo a nessuno prima della partita di Leo», ha tagliato corto il ct. Per il prossimo proprietario, nessuno è stato scelto.

Nico Paz, l’unico che tutti nominano

Al Como di Cesc Fàbregas, Nico Paz porta la 18. Contro la Bolivia, un gol e un assist a 22 anni hanno riaperto la questione dell’eredità. TyC Sports lo descrive come un 10 nel ruolo del 10; Emiliano Martínez ha lasciato su Instagram un «il nuovo numero 10?»; Scaloni resta sobrio: era già al Mondiale, ha un ottimo livello in Europa, e nemmeno una parola sul numero.

Un avversario d’addio che stona

Resta il Benin, 89esimo nella classifica FIFA, una scelta che lascia perplessa l’Argentina, senza spiegazioni chiare dalla AFA. «La conferma di Messi è arrivata tardi e le partite sono state organizzate all’ultimo minuto», analizza Mariano Dayan, direttore del quotidiano Olé, che vede anche una possibile dimensione economica. RMC descrive una preparazione al limite: un volo di 23 ore in economy, tre giocatori mancanti 72 ore prima del fischio d’inizio. Il Burkina Faso, bloccato in Marocco, era atterrato cinque ore prima di rimediare quel 7-0.

Né la Bolivia né il Burkina Faso hanno opposto all’Argentina un blocco capace di farla arretrare, e nessuno sa come reagirà questa generazione al primo vero urto. Stasera, il Monumental saluta Messi; la successione ha già dei nomi.