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Coppa d’Africa 2025: il TAS emetterà a fine novembre la sentenza sulla finale Marocco-Senegal
Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha dato una data, non ancora un vincitore: la sentenza sulla finale della Coppa d’Africa 2025, vinta sul campo dal Senegal e assegnata sulla carta al Marocco, è attesa a fine novembre 2026.

Il TAS ha fissato lunedì 19 ottobre la data della sua sentenza sulla finale della Coppa d’Africa 2025: arriverà «a fine novembre 2026». Undici giorni dopo l’udienza tenuta a porte chiuse a Losanna, il comunicato del tribunale precisa che «il collegio arbitrale ha avviato le proprie deliberazioni e le prosegue attualmente» e che la decisione sarà «completa, con i relativi motivi giuridici, chiamata sentenza del TAS».
Una finale con due vincitori
Il caso risale al 18 gennaio 2026, a Rabat. Quella sera il Senegal ha battuto il Marocco 1-0 dopo i tempi supplementari e si è preso la finale sul campo. La serata era degenerata: un rigore assegnato al Marocco nel recupero, sbagliato da Brahim Diaz, e poi gran parte dei giocatori senegalesi ha lasciato il terreno prima di rientrare un quarto d’ora dopo.
La federazione marocchina ha portato il caso alla CAF, e la confederazione ha giudicato sul verbale. Il 17 marzo la sua commissione d’appello ha dato la partita al Marocco per 3-0, sanzionando l’abbandono del terreno da parte del Senegal, in base agli articoli 82 e 84 del regolamento, che vietano di «lasciare il terreno di gioco prima della fine regolamentare della partita senza l’autorizzazione dell’arbitro». Il trofeo ha cambiato proprietario senza un’azione di gioco.
La Federazione senegalese è dunque andata al TAS contro la CAF e la federazione marocchina. Il suo ricorso riguarda la sanzione amministrativa, non un giocatore schierato irregolarmente né un errore arbitrale, e denuncia «la più grossolana rapina amministrativa nella storia del nostro sport». All’uscita dell’udienza, il direttore generale del TAS, Matthieu Reeb, aveva già avvisato, secondo Foot Mercato, che la sentenza non sarebbe arrivata subito.
Una decisione sui motivi giuridici
L’alternativa descritta lunedì sta in una riga: o la sentenza conferma il forfait e il titolo al Marocco, o lo annulla e restituisce al Senegal l’1-0 del 18 gennaio. Nessuno scenario intermedio viene evocato, nessun’altra sanzione è quantificata.
Avevamo raccontato il dossier prima dell’udienza dell’8 ottobre: il titolo della Coppa d’Africa si decideva al TAS. La data ormai è fissata: a fine novembre, a Losanna, il titolo africano si deciderà sui motivi giuridici. Il campo ha emesso il suo verdetto il 18 gennaio; da ora conta solo come prova.