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Portogallo: 30 giorni di sospensione e una multa di 255 euro per Cristiano Ronaldo
Il consiglio di disciplina della federazione portoghese ha ritenuto lunedì pienamente provata l’accusa contro il suo capitano, partito dal ritiro di Copenaghen il 30 settembre, alla vigilia della partita in Danimarca. Una sospensione che la stampa francese dice retroattiva, e che non dovrebbe costargli le partite di novembre.

Il consiglio di disciplina della federazione portoghese ha emesso la decisione lunedì: trenta giorni di sospensione e una multa di 255 euro per Cristiano Ronaldo. Diciannove giorni prima, il capitano di 41 anni aveva lasciato il ritiro di Copenaghen, alla vigilia della partita di Nations League contro la Danimarca. Il Portogallo l’ha vinta 4-2 senza di lui.
L’accusa è ritenuta pienamente provata. Il comunicato del consiglio, ripreso da RMC Sport, dichiara Ronaldo « colpevole di aver commesso l’infrazione disciplinare prevista e sanzionata dal primo comma dell’articolo 160 del regolamento disciplinare della FPF », « nell’ambito di un fatto unico » e « in maniera intenzionale ». Per il consiglio, un’uscita alla vigilia di una partita resta senza giustificazione valida.
Una sospensione che non toccherebbe nessuna partita
Nel merito, la pena è minima. RMC Sport e Foot Mercato la dicono retroattiva: undici giorni erano già scontati alla data della decisione, il che lascerebbe il capitano disponibile per il raduno di novembre. The Guardian rileva che il comunicato non precisa né le partite coperte né se i giorni già trascorsi contano dentro i trenta. Il calendario è noto: il Portogallo ritrova la Danimarca il 14 novembre e poi il Galles il 17, sempre in Nations League.
Proença: « uno dei nostri punti di forza »
Il presidente della federazione, Pedro Proença, aveva aperto la porta prima ancora della decisione. In un evento della FPF a Funchal, ha ricordato in dichiarazioni riprese da ESPN: « Il nostro capitano, Cristiano Ronaldo, è uno dei nostri punti di forza. » The Guardian aggiunge che tutta la federazione vuole il suo ritorno una volta chiusa la questione.
Ronaldo, da parte sua, diceva di accettare la sanzione e di restare disponibile per la nazionale, rimproverando a Jorge Jesus di aver « rotto due volte la parola data » sul suo ruolo in squadra. Prometteva anche, via ABC, « una o più partite d’addio » con il Portogallo. Negli articoli di lunedì, Jorge Jesus non commenta; aveva negato qualsiasi accordo sul ruolo del suo capitano.