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La dirigenza del PSG sentita nell’inchiesta per molestie morali su Kheira Hamraoui

La procura di Parigi conferma che alcuni membri della dirigenza del PSG sono stati sentiti nell’inchiesta per molestie morali aperta dopo la denuncia di Kheira Hamraoui contro il suo ex club, a maggio 2025. Finora nessuno è stato indagato.

La dirigenza del PSG sentita nell’inchiesta per molestie morali su Kheira Hamraoui

La procura di Parigi ha confermato martedì all’AFP che «diverse audizioni hanno avuto luogo, in particolare di membri del personale e della dirigenza del club» nell’inchiesta preliminare per molestie morali sul lavoro aperta dopo la denuncia di Kheira Hamraoui. Le audizioni, in forma libera, si sono svolte prima dell’estate. Il PSG, contattato dall’AFP, non ha voluto commentare.

Una denuncia di maggio 2025

Gli inquirenti cercano di stabilire se il PSG abbia messo volontariamente Hamraoui ai margini dopo la convalescenza, per spingerla ad andarsene, come sostiene la calciatrice. La denuncia è stata presentata a maggio 2025 contro l’ex club della giocatrice, e l’inchiesta affidata alla brigata parigina che combatte la criminalità contro le persone (BRDP).

Hamraoui, 36 anni, ha lasciato Parigi a giugno 2023, dopo 44 partite con la sezione femminile del club secondo L’Équipe. Ritiene che quella messa ai margini l’abbia portata verso campionati meno prestigiosi: prima il Messico, poi l’Arabia Saudita, dove ha giocato nell’Al-Shabab nel 2024 e poi nell’Al-Hilal nel 2025.

«L’inchiesta avanza», reagisce il suo avvocato

«La mia denuncia per molestie morali è stata presa molto sul serio dalla procura. Numerose audizioni hanno avuto luogo dentro il PSG. L’inchiesta avanza», ha dichiarato Pascal Garbarini, avvocato della calciatrice. La descrive come «molto combattiva», con «un morale da guerriera», e dice che «desidera ardentemente che il trattamento subito sia sanzionato». Finora nessuno è stato indagato.

Un fascicolo distinto dall’aggressione di Chatou

L’inchiesta non riguarda l’aggressione subita da Hamraoui il 4 novembre 2021 a Chatou (Yvelines), quando fu colpita sulle gambe con sbarre di ferro. Quel procedimento, istruito presso il tribunale di Versailles, ha portato la procura a chiedere il processo contro la sua ex compagna di squadra Aminata Diallo, sospettata di aver commissionato l’attacco, e contro César Macavala, consulente sportivo di diverse giocatrici parigine.

In sede civile, Hamraoui chiedeva 3,5 milioni di euro al club davanti al tribunale del lavoro. La sua richiesta è stata respinta a dicembre 2025 e ha presentato appello.