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«Sono qui, più che mai»: Guardiola sostiene il Manchester City dopo il verdetto finanziario

Pep Guardiola ha sostenuto mercoledì il Manchester City e la sua dirigenza, nel primo messaggio pubblico dopo il verdetto di colpevolezza. Il club aspetta ora l’udienza che deciderà la sanzione.

«Sono qui, più che mai»: Guardiola sostiene il Manchester City dopo il verdetto finanziario

Pep Guardiola ha parlato mercoledì 30 settembre, per la prima volta da quando è arrivato il verdetto contro il Manchester City. In un lungo messaggio pubblicato su X, ha scritto: «Voglio che ogni tifoso del City sappia che sono qui, più che mai. Sostengo, ho sempre sostenuto e sosterrò sempre il mio club, il mio proprietario, il mio presidente, Ferran, i giocatori, lo staff, Enzo e voi, i nostri tifosi straordinari». E ha chiuso con una frase rara per lui: «Supereremo questa prova insieme. Vi voglio bene a tutti».

Guardiola non allena più il City: andato via nell’estate 2026 dopo dieci anni, venti trofei importanti tra cui la Champions League del 2023 e sei Premier League, ha lasciato la panchina a Enzo Maresca. Resta ambasciatore globale del City Football Group. Scrivendo «il mio proprietario, il mio presidente» e citando Ferran Soriano, ha scelto la parte della dirigenza, Khaldoon Al Mubarak e Soriano, contestata dopo il verdetto.

Colpevole per le violazioni dal 2009 al 2018

Il Manchester City è stato riconosciuto colpevole di violazioni al regolamento finanziario della Premier League commesse tra il 2009 e il 2018, al termine di un procedimento aperto nel febbraio 2023. I media divergono sul conteggio: 114 dei 115 capi d’imputazione secondo franceinfo, la totalità delle accuse secondo The Guardian. Nessuna sanzione è stata comminata e il club sostiene la propria innocenza. In una lettera ai tifosi, Khaldoon Al Mubarak scrive che «il procedimento avviato dalla Premier League è ancora lontano dall’essere concluso». Il City ha fino a venerdì 2 ottobre per presentare ricorso.

Un ex presidente chiede le dimissioni della dirigenza

L’udienza che fisserà la sanzione dovrebbe tenersi «nelle prossime settimane», secondo The Times, citato da franceinfo. Multa, divieto di acquisti, penalizzazione in classifica, retrocessione e perfino revoca dei titoli: tutto è stato ipotizzato, nulla è stato deciso. David Bernstein, che ha presieduto il City dal 1998 al 2003, va oltre: «Non credo che l’attuale gestione possa continuare con credibilità», ha detto al Guardian.

In campo, la vicenda non ha ancora cambiato nulla: il City è primo in Premier League alla sosta internazionale e andrà a Liverpool l’11 ottobre, alla ripresa. Un’eventuale penalizzazione peserebbe sulla corsa al titolo più di qualsiasi risultato di ottobre, ma per quella decisione non c’è ancora una data.