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Holger Rune si ritira dall’ATP 250 di Bruxelles per un blocco alla schiena
Tornato in gara da poche settimane dopo undici mesi di stop per la rottura del tendine d’Achille, Holger Rune rinuncia all’ATP 250 di Bruxelles per un blocco alla schiena. Gli esami escludono il grave: due o tre giorni di riposo.

Il ritorno di Holger Rune subisce un’altra frenata. Il danese ha annunciato domenica su X che rinunciava all’ATP 250 di Bruxelles: «Purtroppo non potrò giocare l’ATP 250 di Bruxelles come previsto. Ho un blocco alla schiena, ma per fortuna gli esami hanno confermato che non è nulla di grave. Dovrò quindi riposare per 2 o 3 giorni. È davvero fastidioso e arriva nel momento peggiore».
Il problema non ha nulla a che vedere con la rottura del tendine d’Achille che lo ha tenuto lontano dal circuito per undici mesi. Rune era tornato in gara da poche settimane, e il tabellone di Bruxelles doveva essere la tappa successiva prevista. Questa volta gli esami hanno escluso il grave e lo stop è breve: due o tre giorni di riposo.
Un appuntamento perso, non una ricaduta
A questo punto di un ritorno, l’unità che conta è la partita giocata: ogni match rimette alla prova il corpo, gli appoggi e il servizio, prima ancora di valere come risultato. Il danese figura oggi al 195º posto del mondo, e ogni tabellone saltato rimanda il momento in cui ritroverà il ritmo in condizioni reali. Due o tre giorni di riposo sistemano la schiena; non restituiscono le partite che il tabellone di Bruxelles gli prometteva.
Il fondo del messaggio rassicura: schiena esaminata, nulla di grave, un’assenza contata in giorni. La sua irritazione si capisce: dopo undici mesi di stop, il calendario gli aveva restituito solo poche settimane di gara. Il messaggio non dice quando ritornerà.