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L’essenziale del tennis del 18 ottobre: Davidovich Fokina rimonta Jodar a Shanghai, Chwalinska vince a Wuhan, Rune salta Bruxelles

Alejandro Davidovich Fokina ha rimontato Rafael Jodar (1-6, 7-6 (5), 6-4) per il suo primo titolo in un Masters 1000 e Maja Chwalinska ha rigirato Sonay Kartal nella finale di Wuhan (2-6, 6-4, 6-2). Alexander Zverev chiuderà comunque l’anno da numero uno e Holger Rune salta Bruxelles: sei storie della giornata.

L’essenziale del tennis del 18 ottobre: Davidovich Fokina rimonta Jodar a Shanghai, Chwalinska vince a Wuhan, Rune salta Bruxelles

Una domenica di prime volte: Alejandro Davidovich Fokina ha alzato a Shanghai il primo Masters 1000 della carriera e Maja Chwalinska a Wuhan il primo titolo WTA della sua. Alexander Zverev, invece, è caduto in semifinale senza perdere niente del suo trono di fine stagione. Ecco le sei storie della giornata.

Shanghai: Davidovich Fokina rimonta Jodar per il primo Masters 1000

Sotto di un set e di un break, Alejandro Davidovich Fokina ha rigirato la finale: 1-6, 7-6 (5), 6-4 contro Rafael Jodar, 20 anni, anche lui alla prima finale di un Masters 1000. È il primo titolo dello spagnolo di 27 anni in questa categoria, poco più di quattro anni dopo la finale persa a Monte-Carlo, e il terzo trofeo consecutivo dopo Maiorca e Chengdu. «Sapevo che sarebbe stato nervoso, che avrebbe potuto commettere qualche errore che non aveva commesso prima», ha spiegato. La finale secondo L’Équipe.

Zverev cade, ma da numero uno

Alexander Zverev chiuderà comunque l’anno in vetta alla classifica, con Jannik Sinner assente; una vittoria a Shanghai gli avrebbe dato il primo posto già dal 2 novembre. In semifinale si è spento (5-7, 6-4, 6-3 in 2h04): «Non sono un robot, mi stanco. Dopo gli US Open ho avuto un solo giorno di riposo.» «Se si somma tutto, quel piccolo cocktail, fa di lui il numero uno del mondo», riassume John Isner. Il nostro racconto della semifinale.

Wuhan: Chwalinska rigira Kartal

A Wuhan, Sonay Kartal, 170ª del mondo e tornata con un ranking protetto dopo sei mesi di stop, si è presa il primo set per 6-2 e ha guidato di un break nel secondo. Maja Chwalinska ha invertito la partita: 2-6, 6-4, 6-2, e il primo titolo WTA della polacca di 25 anni, finalista al Roland Garros in questa stagione. La britannica di 24 anni, la finalista più bassa di classifica nella storia di un WTA 1000, lunedì salirà al 50º posto e diventerà numero uno britannica per la prima volta. Il resoconto della BBC.

La schiena di Rune si blocca di nuovo

Holger Rune ha dato forfait all’ATP 250 di Bruxelles, che parte lunedì e per cui aveva accettato una wild card la settimana scorsa. La schiena si è bloccata; gli esami non hanno mostrato nulla di grave e basteranno due o tre giorni di riposo. «È davvero fastidioso e arriva nel momento peggiore», ha scritto il danese, che punta comunque a Basilea la prossima settimana. L’annuncio secondo L’Équipe.

Shelton completa il terzetto di Torino

La corsa alle ATP Finals, dal 15 al 22 novembre a Torino, ha il suo terzo qualificato: Ben Shelton, dopo Alexander Zverev e Carlos Alcaraz. Arthur Fils, settimo nella Race prima di Shanghai (3.285 punti), resta ben piazzato per uno dei cinque posti ancora liberi. Il punto di L’Équipe sulla Race.

Burel fa coppia a Lisbona

Clara Burel ha battuto la spagnola Leyre Romero Gormaz nella finale del WTA 125 di Lisbona: 6-4, 6-3 in 1h26 sulla terra rossa. Secondo titolo consecutivo nella categoria dopo Valencia, a settembre, e il primo dalla lesione al ginocchio. Senza classifica a maggio, la francese è ormai nel top 200. Il titolo secondo L’Équipe.