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Manchester City-PSG: «Non manderemo un messaggio all’Europa», avverte Dembélé prima del duello tra capoliste
Due club in testa ai rispettivi campionati si affrontano mercoledì (21:00) all’Etihad Stadium per la seconda giornata di Champions League. Ousmane Dembélé nega al match il valore di svolta; Gianluigi Donnarumma ritrova il PSG lasciato con parole amare.

Il grande match arriva presto nella stagione: mercoledì 14 ottobre (21:00), l’Etihad Stadium riceve Manchester City-PSG per la seconda giornata della Champions League, con entrambi i club in testa ai rispettivi campionati. Il City ha vinto le sue sei gare di Premier League, compreso lo 3-0 ad Anfield domenica, e ha aperto la campagna europea a Porto (2-0). Il PSG arriva da quattro vittorie di fila, l’ultima contro Le Mans (3-1).
Nessun messaggio all’Europa, dice Dembélé
Alla vigilia, Ousmane Dembélé ha rimesso la partita al suo posto: quello di una seconda giornata di ottobre. Su RMC Sport descrive un PSG che si prepara con calma, come nelle due stagioni precedenti per i match che contano, e scarta l’idea di una dichiarazione: «No, non manderemo un messaggio all’Europa… È ottobre.»
Fatto riposare prima della trasferta, non ha preteso nulla su L’Équipe: «È l’allenatore che decide.» Martedì sera si è allenato con normalità all’Etihad Stadium, come Nuno Mendes, entrambi di ritorno da qualche giorno di riposo in più.
Donnarumma e Parigi, più di un anno dopo la rottura
L’altra storia della serata vive nella porta del City. Gianluigi Donnarumma si è legato al club il 1 settembre 2025, dopo quattro anni parigini finiti nel freddo: il 15 agosto a Udine, Luis Enrique lo aveva lasciato fuori dal gruppo per la Supercoppa UEFA contro il Tottenham, mentre la società ingaggiava Lucas Chevalier. «Sono deluso e amareggiato», aveva scritto allora il portiere.
L’italiano di 27 anni non parla di rivincita: suo figlio Léo è nato a Parigi, e Luis Enrique, all’epoca, cercava semplicemente «un profilo di portiere diverso». Un rinnovo che il PSG non ha mai trovato con il suo numero uno, un’uscita che il portiere ha vissuto come una messa da parte.
Il tridente offensivo e l’arbitro di Bodø
Dalla parte parigina, RMC Sport immagina: Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Mendes; Neves o Zaïre-Emery, Vitinha, Ruiz; Doué, Dembélé, Kvaratskhelia. Luis Enrique avrà tutta la rosa a disposizione: «Questa partita arriva in un buon momento per vedere che tipo di partita possiamo fare. È una sfida giocare qui.»
La UEFA ha affidato il fischietto al tedesco Sven Jablonski, 36 anni, che dirigerà il PSG per la prima volta. Il City lo ricorda: il 20 gennaio aveva arbitrato la vittoria 3-1 del Bodø/Glimt, con l’espulsione di Rodri.