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Mikel Arteta rinnova con l’Arsenal fino al giugno 2030

L’Arsenal ha annunciato mercoledì il rinnovo di Mikel Arteta fino al giugno 2030, a un anno dal titolo in Premier League. Anche lo staff tecnico si lega per quattro anni.

Mikel Arteta rinnova con l’Arsenal fino al giugno 2030

L’Arsenal ha annunciato mercoledì il rinnovo di Mikel Arteta fino al giugno 2030. Il contratto precedente, firmato nel settembre 2024, scadeva a fine stagione: il campione d’Inghilterra non voleva affrontare la difesa del titolo con un allenatore nell’ultimo anno di contratto. ESPN precisa che anche lo staff tecnico ha firmato per quattro anni.

BBC Sport parla di un aumento salariale rispetto all’attuale contratto, che la stampa inglese stima in 10 milioni di sterline l’anno più 5 di bonus, e di un confronto con gli stipendi di Diego Simeone e Pep Guardiola. Il club non ha resi noti i termini.

Dalla FA Cup 2020 al titolo

Nominato nel dicembre 2019 dal ruolo di vice di Guardiola al Manchester City, Arteta, 44 anni, è oggi l’allenatore più longevo delle prime quattro divisioni inglesi. La FA Cup è arrivata nel 2020, tre Community Shield sono seguite, poi il titolo di Premier League della scorsa stagione, il primo del club da oltre vent’anni. A maggio l’Arsenal ha disputato la finale di Champions League, persa ai rigori contro il Paris Saint-Germain.

«È un privilegio legare il mio futuro al club e continuare a lavorare con persone eccezionali, che vogliono il meglio per l’Arsenal», ha dichiarato Arteta nel comunicato. Richard Garlick, direttore generale del club, alza l’asticella: «Vogliamo creare con Mikel un’era di vittorie».

Il cantiere del 2029

Per Sky Sports, l’accordo apre la fase cinque del progetto partito nel 2019, quella che l’analista Sam Blitz scrive a mezza parola: la dinastia. Ha una scadenza concreta. Nel 2029 Gabriel avrà 31 anni, Ødegaard 30, Rice 30, Havertz 30, Raya 34. Il blocco che ha riportato il titolo andrà ricostruito mentre il club difende il suo posto, e a Arteta Stan e Josh Kroenke affidano quel cantiere.

Il punto debole è noto: l’attacco. Nick Wright descrive una squadra irriconoscibile rispetto al 2019, una sconfitta contro il Brighton e lacune davanti che il titolo non ha cancellato. Il prossimo mercato dovrà dare risposta.