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Mondiali 2026: la Fifa sapeva che Lionel Mpasi era ineleggibile e ha lasciato giocare la RD Congo

Un’inchiesta de Le Monde e del New York Times rivela che i giuristi della Fifa hanno accertato prima del torneo l’ineleggibilità del portiere Lionel Mpasi. La RD Congo doveva perdere lo spareggio con la Nigeria a tavolino e la sanzione non è stata applicata.

Mondiali 2026: la Fifa sapeva che Lionel Mpasi era ineleggibile e ha lasciato giocare la RD Congo

La regola sta in una frase dell’articolo 19 del codice disciplinare della Fifa: «se un giocatore che prende parte a una partita viene dichiarato ineleggibile in seguito a un reclamo, la sua squadra è sanzionata con una partita persa a tavolino e una multa di almeno 6.000 franchi svizzeri (6.500 euro)». Un’inchiesta congiunta de Le Monde e del New York Times, pubblicata martedì 6 ottobre, mostra che questa regola doveva tenere la RD Congo fuori dai Mondiali 2026: i giuristi della stessa Fifa hanno accertato l’ineleggibilità di Lionel Mpasi prima del torneo e la loro raccomandazione non è stata applicata.

Un portiere nato a Meaux, un cambio di federazione mai omologato

Lionel Mpasi, 32 anni, difende la porta del Le Havre. Nato a Meaux e cresciuto nelle giovanili della Francia, poteva giocare con la RD Congo solo dopo l’omologazione del cambio di federazione. La Fecofa aveva avviato l’iter nel 2021, mai portato fino in fondo al processo, racconta RMC Sport. Il portiere ha comunque disputato lo spareggio africano contro la Nigeria (1-1, 4-3 ai rigori), lo spareggio intercontinentale vinto con la Giamaica (1-0) e tutto il torneo.

Il ricorso nigeriano respinto, i giuristi della Fifa ignorati

La federazione nigeriana, che sospettava l’ineleggibilità di diversi giocatori congolesi, ha presentato un ricorso il 28 novembre 2025 e chiedeva la vittoria a tavolino. La Fifa ha risposto il 10 marzo 2026 di aver ricevuto la richiesta solo il giorno prima e la considera «inammissibile per motivi formali e di termini». I suoi stessi giuristi, invece, hanno accertato l’ineleggibilità di Mpasi e suggerito una sconfitta a tavolino, che avrebbe mandato la Nigeria a giocare lo spareggio contro la Giamaica. Nessuna sanzione è stata pubblicata. Gianni Infantino e il segretario generale Mattias Grafström sarebbero stati informati, secondo l’inchiesta.

La RD Congo ha così disputato il suo secondo Mondiale, il primo dal 1974, e lo ha lasciato ai sedicesimi di finale, superata dall’Inghilterra (2-1) dopo il terzo posto nel girone K dietro Portogallo e Colombia. Sull’origine della scoperta le versioni divergono: So Foot la attribuisce alla federazione nigeriana, RMC Sport e Foot Mercato ai giuristi della Fifa, a marzo 2026. A mezzogiorno di martedì, né la Fifa né la Fecofa avevano reagito pubblicamente.