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Ramon Vega, ex difensore del Tottenham e della Svizzera, si candida alla presidenza della FIFA contro Infantino
Primo nome dichiarato contro Gianni Infantino in vista dell’elezione del marzo 2027, l’ex internazionale elvetico promette una riforma «fondamentale» della FIFA. Gli servono cinque federazioni su 211 entro il 18 novembre.

Un dossier di undici pagine, e la corsa alla presidenza della FIFA ha il suo primo nome. Mercoledì Ramon Vega ha annunciato la propria candidatura per l’elezione del 18 marzo 2027 a Rabat. Nessuno si era presentato contro Gianni Infantino da quando il presidente in carica, il 30 aprile al Congresso di Vancouver, ha annunciato che avrebbe cercato un quarto mandato.
Difensore centrale, Vega ha vestito le maglie del Grasshoppers di Zurigo, del Cagliari, del Tottenham, del Watford e, in prestito per sei mesi nel 2001, del Celtic. Ha chiuso in Nazionale con 23 presenze con la Svizzera tra il 1993 e il 2001 e dal ritiro nel 2004 lavora nella finanza. La strada presidenziale la conosce: ci aveva pensato nel 2015, 2019 e 2022, e nel 2019, per mancanza di appoggi, il suo nome non è mai arrivato alla scheda.
«Il calcio è al pronto soccorso»
Il tono del comunicato è frontale. «Il calcio è al pronto soccorso, attaccato a un respiratore. Non possiamo più aspettare. Alla FIFA servono una nuova direzione e una riforma fondamentale», scrive Vega, ripreso da BBC Sport, promettendo di «riunire la famiglia mondiale del calcio», di «modernizzare la FIFA per il XXI secolo» e di «ricostruire la fiducia che il nostro gioco reclama con urgenza». La sua frase più netta: «Il calcio non appartiene ai presidenti, alle confederazioni o agli amministratori».
Cinque federazioni entro il 18 novembre
Una dichiarazione, però, non vale un posto sulla scheda. Per comparire davanti al 77º Congresso, Vega deve presentare la candidatura entro il 18 novembre alle 23:59, con il patrocinio scritto di almeno cinque delle 211 federazioni membro (ognuna può sostenerne una sola), dimostrare un ruolo attivo nel calcio in due degli ultimi cinque anni e superare la verifica di idoneità prevista dalla FIFA. Oggi non ha alcun patrocinio e nessun altro nome si è fatto avanti.
Il momento lo aiuta. Il progetto «FIFA Forward Enterprise», che prevedeva di vendere quote dei diritti commerciali dei Mondiali a investitori privati, è stato abbandonato a luglio dopo essere costato a Infantino il sostegno di diverse federazioni e aver sollevato richieste di dimissioni da UEFA, Concacaf e Confederazione asiatica. Secondo ESPN, l’UEFA riunisce giovedì a Berlino i suoi 55 membri per cercare un avversario credibile, senza che un nome debba essere fissato lì. La candidatura di Vega, raccolto o no il consenso delle federazioni, mette un primo volto su un’elezione che non ne mostrava nessuno.