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Nations League: la Repubblica Dominicana vieta a Haiti di giocare sul suo territorio dopo l’1-4

Un giorno dopo un incidente a un cancello dello stadio Félix Sánchez, la Repubblica Dominicana ha vietato alla selezione haitiana di giocare negli impianti del paese. Haiti aveva vinto 4-1 nel derby dell’isola di Hispaniola.

Nations League: la Repubblica Dominicana vieta a Haiti di giocare sul suo territorio dopo l’1-4

Venerdì, allo stadio Félix Sánchez, Wilson Isidor ha segnato due gol. Dopo il suo gol, l’attaccante haitiano ha urlato: «Hispaniola è Haiti! Qui è Haiti!». Sugli spalti circa 25.000 spettatori, in maggioranza haitiani arrivati dalla frontiera, per la prima partita tra i due vicini in Repubblica Dominicana dal 2013. Punteggio finale: 1-4 per Haiti.

Un cancello forzato, un divieto totale

La sera prima, tifosi haitiani avevano tentato di forzare un cancello d’ingresso dello stadio, con tutti i biglietti venduti. Venerdì, il ministro dello Sport Kelvin Cruz ha deciso: «Il ministero dello Sport vieta totalmente che la selezione haitiana di calcio giochi negli impianti sportivi dominicani». Quanto visto a quel cancello, in uno stadio costato milioni di pesos allo Stato dominicano, è «inaccettabile», ha aggiunto, annunciando una «decisione ferma del ministero».

Un derby dentro a un conflitto bilaterale

Le due federazioni condividono la stessa isola con rapporti congelati: il presidente Luis Abinader fa costruire un muro sui 380 chilometri di frontiera, e più di 250.000 haitiani sono stati espulsi tra gennaio e agosto. José Deschamps, presidente della Federazione dominicana, ha giudicato all’AFP le parole di Isidor «non appropriate, considerando la situazione che attraversano i due paesi». La Federazione haitiana ha risposto sui social: «sul campo, la competizione; fuori, il rispetto per il vicino».

In campo, Haiti ha risolto il resto: terza vittoria di fila nel girone A della Lega delle nazioni CONCACAF, in testa a pari merito con Curaçao, e lunedì riceve il Costa Rica. Su quale campo, nessuno lo ha detto: nessuna testata precisa le partite coperte dal divieto, e la CONCACAF non ha reagito pubblicamente.