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Troyes: il direttore sportivo Jocelyn Blanchard indagato internamente dopo le segnalazioni delle dipendenti
Il direttore sportivo del Troyes, Jocelyn Blanchard, è indagato internamente dopo le segnalazioni di dipendenti per battute sessiste e gesti inappropriati. Il City Football Group ha fatto arrivare dall’Inghilterra la sua responsabile del safeguarding, e Blanchard non andrà all’amichevole di Dijon.

Jocelyn Blanchard venerdì non sarà allo stadio Gaston-Gérard per l’amichevole del Troyes a Dijon, l’unico amichevole del club durante lo stop per le nazionali. Il direttore sportivo della squadra neopromossa è indagato internamente dopo le segnalazioni di alcune dipendenti.
La storia è emersa il 1° ottobre grazie al giornalista indipendente Romain Molina, poi approfondita dalla stampa regionale. Nominato a luglio, l’ex centrocampista del Metz e del Lens, che ha giocato anche alla Juventus, ora si trova accusato. Alcune dipendenti gli attribuiscono «battute sessiste, cariche di allusioni, e anche gesti inappropriati verso alcune colleghe», scrive L’Est Éclair: secondo il quotidiano, i primi comportamenti sono stati notati poco dopo il suo arrivo, e un malessere si è diffuso negli uffici del club e nei palchi dello Stade de l’Aube, dove è stato informato il comitato aziendale.
Nessuna querela è arrivata ai tribunali: le donne coinvolte hanno utilizzato il canale di segnalazione interno del club. Non si sa quante siano.
Il City Football Group manda la sua responsabile del safeguarding
L’inchiesta la conduce il proprietario del club, il City Football Group, che possiede anche il Manchester City. La sua responsabile del safeguarding, Elisa Sicking-Bressler, è arrivata mercoledì dall’Inghilterra e ha già svolto diversi colloqui; secondo L’Équipe resterà a Troyes ancora alcuni giorni. Il sistema del gruppo, che copre anche i minorenni del settore giovanile, consente segnalazioni anonime tramite un modulo dedicato e QR code esposti al centro di allenamento e allo stadio.
Un club che non parla
Il Troyes non ha pubblicato nulla sulla vicenda, e nemmeno Blanchard. La notizia arriva a una squadra appena promossa andata in pausa con tre sconfitte di fila.
Per chi scommette, la vicenda resta negli uffici: l’allenatore Stéphane Dumont continua a guidare la squadra e la preparazione della ripresa. L’unica conseguenza possibile, se l’inchiesta si chiudesse con un addio o una sanzione, riguarderebbe il mercato di gennaio.