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Il Lyon multato dalla UEFA: 20 000 € e un settore chiuso con la condanna per cori omofobi
La UEFA ha multato il Lyon di 20 000 € e ha disposto la chiusura di tre settori della tribuna nord per il prossimo match europeo in casa, con la condanna a due anni. Motivo: cori omofobi contro il Saint-Étienne nella vittoria sul Crystal Palace (3-2).

La UEFA ha emesso la sua decisione giovedì: multa di 20 000 € per l’Olympique Lione e chiusura parziale del Groupama Stadium per il prossimo match europeo in casa. La contestazione riguarda cori omofobi indirizzati all’AS Saint-Étienne, intonati durante la vittoria sul Crystal Palace (3-2) del 15 ottobre in Europa League.
Una curva chiusa, ma con la condanna
La camera disciplinare ha applicato l’articolo 14(2) del regolamento, «comportamento razzista e/o discriminatorio (cori omofobi)». I settori 002, 003 e 004 della tribuna nord dovranno restare chiusi al prossimo match continentale del Lyon in casa. La chiusura però è sospesa per un periodo di prova di due anni: si applicherà solo se fatti simili si ripeteranno entro ottobre 2028. Il club non aveva reagito pubblicamente giovedì sera.
I cori sono risuonati al 42esimo minuto: il 42 rinvia al numero del dipartimento della Loira, quello di Saint-Étienne, riporta RMC Sport. I titoli cambiano da una redazione all’altra: L’Équipe parla di cori «anti-stéphanois», RMC Sport e So Foot di «cori omofobi». La decisione della UEFA trattiene un solo addebito.
Il Groupama resta aperto il 26 novembre
La prossima partita europea casalinga del Lyon è prevista il 26 novembre contro il norvegese Lillestrøm SK, secondo RMC Sport. Si giocherà con tutti i settori aperti, salvo nuove infrazioni entro quella data. Giovedì sera, i lionesi giocano a Hoffenheim.
La sanzione vale soprattutto come avvertimento: 20 000 € e una chiusura sospesa che scatterà al primo episodio comparabile entro due anni. Il periodo di prova serve a tenere il club responsabile delle prossime curve, e non solo di quelle del 15 ottobre.