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Francia Under-21, 3-2 al Lussemburgo e qualificazione all’Europeo 2027: Bahoya in dubbio
L’Under-21 di Gérald Baticle ha battuto il Lussemburgo 3-2 a Orléans e centrato la qualificazione all’Europeo 2027, in Albania e Serbia. Jean-Mattéo Bahoya, uscito per infortunio, è in dubbio per l’ultima gara, martedì contro la Svizzera.

La Francia Under-21 andrà all’Europeo 2027. Sabato sera a Orléans, la squadra di Gérald Baticle ha battuto il Lussemburgo 3-2 e staccato il biglietto per il torneo, in programma in Albania e Serbia. Bastava un punto; ne hanno presi tre, in una partita che rischiava di sfuggirgli.
La partita si è rotta due volte
Dopo essere passati sul 2-0, i francesi sono rimasti in dieci e il Lussemburgo è tornato sul 2-2 poco dopo. «A 2-0 una partita non è mai finita», ha riassunto Baticle a L’Équipe: «È quello che è successo con il rosso e soprattutto con il gol arrivato a seguire.» I francesi sono tornati avanti su un contropiede e poi su calcio d’angolo, con reti di Steve Ngoura e Mathys Tel, entrato dalla panchina per firmare il gol della vittoria.
Una campagna imbattuta, la Svizzera per chiudere
La qualificazione premia una campagna senza sconfitte: pareggio 1-1 in Islanda, vittoria 2-0 in Estonia, 5-1 in Lussemburgo nell’andata. Martedì resta la Svizzera, ultimo turno del girone. «L’orgoglio di convalidare il buon percorso che facciamo da due anni. Siamo imbattuti, ci resta ancora una partita e riusciamo a qualificarci», ha detto il selezionatore dopo la gara.
L’infermeria si riempie prima della Svizzera
La cattiva notizia della serata è la caviglia di Jean-Mattéo Bahoya (Leeds United), uscito al 37º minuto e sostituito da Mathys Tel. «Non posso dirvi esattamente cosa abbia. Ci saranno accertamenti, ma è la caviglia», ha spiegato Baticle a Foot Mercato. Il selezionatore potrebbe lasciarlo al suo club, come accaduto con Ethan Mbappé, Senny Mayulu e il portiere Ewen Jaouen, fermato da un infortunio ai femorali, tutti lasciati a disposizione dei rispettivi club. Tra i pali, Baticle esitava tra Mathieu Patouillet (Brest) e Issiaka Touré (Aubagne), con Mathys Niflore (Toulouse) aggregato al gruppo.
Prima della gara, il selezionatore aveva già descritto quel calendario che logora: «Non c’è davvero una formazione tipo in una serie così ravvicinata. Sembra un torneo, giochiamo ogni quattro giorni e c’è poco tempo per recuperare.» Martedì contro la Svizzera, la Francia può chiudere le qualificazioni senza aver perso una partita, con o senza Bahoya.