L’essenziale del giorno

L’essenziale del calcio del 19 ottobre: PSG-Barcellona senza Nuno Mendes, il City ridotto, Pierre Sage sotto osservazione

Il PSG riceve il Barcellona martedì senza Nuno Mendes, il Manchester City resta perfetto ma perde Semenyo per otto settimane, e Pierre Sage resta al suo posto sotto osservazione dopo il 5-0 del Brighton.

L’essenziale del calcio del 19 ottobre: PSG-Barcellona senza Nuno Mendes, il City ridotto, Pierre Sage sotto osservazione

La Champions torna martedì e la giornata le è girata intorno: il PSG aspetta il Barcellona senza il suo terzino sinistro, il Manchester City vi rientra ridotto all’osso. Altrove, il Pallone d’Oro ha scelto i suoi conduttori e il TAS ha fissato il calendario.

PSG-Barcellona: Parigi senza Nuno Mendes, Luis Enrique vuole la palla lontana da Yamal

Uscito a Strasburgo sabato (vittoria per 3-1) per una lesione alla coscia sinistra, Nuno Mendes salterà lo scontro di martedì (21:00, Parco dei Principi); il comunicato del PSG parla di indisponibilità «nelle prossime settimane», senza tempi. Di fronte arriva Lamine Yamal, e Luis Enrique ha la risposta: «Il modo migliore di fermarlo è tenere la palla lontana dal Barcellona». Il Barcellona, bloccato una notte a Siviglia per la tempesta, viaggia senza Koundé, Eric García e Christensen. Ho elencato le opzioni del PSG sulla sinistra.

Manchester City: sette su sette, il ginocchio di Semenyo e il piede di Haaland

La doppietta di Erling Haaland (34º e 69º) è bastata contro l’Ipswich (3-2): sette vittorie in altrettante giornate di Premier League, un avvio che nessuno aveva firmato prima di Enzo Maresca. In infermeria, Antoine Semenyo, colpito al ginocchio sinistro sabato, sarà fuori otto settimane. E Haaland, toccato a un piede, ha saltato la seduta aperta ai media di lunedì e resta in dubbio per l’AEK Atene. «Potrebbe essere disponibile», ha cercato di sdrammatizzare Maresca. Con il Daily Mail che parla già di retrocessione, ho ripreso il dossier.

Brighton 5-0: tre gol in dieci minuti, Sage sotto osservazione

Autogol di Canvot al 4º, pallonetto di Diego Gomez dal centro del campo al 7º, Ayari al 10º: il Brighton ha chiuso il derby in dieci minuti, e Kostoulas e Hinshelwood hanno aggravato la peggiore sconfitta del Palace contro l’eterno rival da gennaio 1956. «L’unica cosa che provo è vergogna», ha detto Pierre Sage, che si è assunto la responsabilità: «La colpa è mia». Steve Parish gli concede altro tempo, sotto stretta osservazione. Il mio recap della giornata è in linea.

Pallone d’Oro: Thierry Henry e Kate Scott al London Palladium

Lunedì 26 ottobre, Thierry Henry sarà il maestro di cerimonia del Pallone d’Oro al London Palladium, accanto a Kate Scott, la sua collega delle serate di Champions sulla CBS. Succede a Didier Drogba e a Ruud Gullit. «Londra è casa mia», ha lanciato l’ex attaccante dell’Arsenal. Chi succederà a Ousmane Dembélé, vincitore lo scorso anno? Il nostro pezzo del giorno torna sul duo.

CAN 2025: il TAS dirà la sentenza a fine novembre

A fine novembre 2026 il Tribunale Arbitrale dello Sport darà la sua decisione completa sulla finale della CAN tra Marocco e Senegal, vinta 1-0 ai supplementari dai Lions il 18 gennaio a Rabat e poi assegnata al Marocco a tavolino (3-0) a marzo, dopo l’uscita dal campo dei senegalesi in protesta per un rigore. Le due federazioni sono state ascoltate l’8 ottobre a Losanna, a porte chiuse. La sentenza arriverà con le sue motivazioni giuridiche. Il filo della vicenda è nel nostro pezzo del giorno.

Pep Guardiola presta la voce all’UNRWA

L’ex allenatore del Manchester City è il volto di una campagna di raccolta fondi lanciata dall’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi. «Viviamo un periodo particolarmente buio», scrive Guardiola, che denuncia la situazione umanitaria a Gaza: «Le loro vite contano quanto le nostre». Un messaggio in più nella scia delle sue posizioni ripetute.