Calcio

Manchester City, fino a 50 milioni di sterline di costi giudiziari: sanzione non prima di gennaio

Riconosciuto colpevole di 114 dei 115 capi d’imputazione della Premier League, il Manchester City deve presentare ricorso entro venerdì 2 ottobre. Il conto giudiziario potrebbe arrivare a 50 milioni di sterline; la sanzione non è attesa prima di fine gennaio 2027.

Manchester City, fino a 50 milioni di sterline di costi giudiziari: sanzione non prima di gennaio

Due giorni dopo il verdetto del 29 settembre, il conto prende forma per il Manchester City. Il club è stato riconosciuto colpevole di 114 dei 115 capi d’imputazione mossi dalla Premier League: 80 violazioni delle regole finanziarie e 34 dei 35 rifiuti di collaborare. Secondo il rapporto della commissione citato da The Guardian, i ricavi del club sono stati gonfiati di circa 900 milioni di sterline in nove stagioni, con contratti fittizi e un finanziamento del proprietario nascosto al regolamento.

Dalla multa all’esclusione, tutto resta aperto

Nessuna sanzione è ancora quantificata. Il regolamento prevede multa, divieto di acquisti, detrazione di punti, fino all’esclusione dalla Premier League. Le società rivali vogliono andare oltre: diversi dirigenti ritengono insufficiente una sola stagione in Championship, e Manchester United, Arsenal, Tottenham e Liverpool si sono riservate il diritto di fare causa.

Il conto giudiziario, poi il ricorso

La Premier League ha speso più di 70 milioni di sterline in avvocati; la parte vincitrice di solito recupera circa il 70% delle spese. Giuristi citati da The Guardian stimano la quota del City fino a 50 milioni di sterline, un importo che la commissione fisserà dopo il ricorso. Il club deve depositarlo entro venerdì 2 ottobre; Ferran Soriano ha parlato di «teoria del complotto» e il club respinge un «parere» pieno di errori. Le nuove regole impongono un ricorso chiuso in dodici settimane e una decisione entro trenta giorni: esito atteso verso fine gennaio 2027.

Klopp non vuole un titolo regalato

Se i titoli venissero revocati, Jürgen Klopp non ne vuole uno per il Liverpool: «Sono ben lontano dal preparare un titolo», ha detto, dichiarandosi «perfettamente soddisfatto di quello che abbiamo ottenuto al Liverpool» ed elogiando il «football fantastico» del City. Nessuna regola garantisce l’assegnazione automatica alle seconde. Ultimo scenario osservato in Europa: un esodo di stelle in caso di retrocessione o di lunga assenza dalla Champions League. Erling Haaland ha un contratto fino al 2034, ma Gvardiol, Enzo Fernández, Cherki ed Elliott Anderson attirano già sguardi, secondo Foot Mercato.

Per chi scommette, due giorni dopo il verdetto l’unica certezza è la colpevolezza; la pena dipende da un ricorso non ancora depositato. Una quota su un titolo revocato o su una retrocessione è una scommessa su una commissione, non su un campo.