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Norvegia, due esposti presso la FIFA: l’UEFA chiede di nuovo le dimissioni di Gianni Infantino
La federazione norvegese ha presentato due esposti presso la FIFA e l’UEFA ha ribadito la sfiducia verso Gianni Infantino a cinque mesi dall’elezione presidenziale di Rabat.

La federazione norvegese ha presentato martedì due esposti presso la FIFA. Il primo chiede al comitato di etica di esaminare la condotta del presidente della FIFA e di altri dirigenti rispetto al codice etico; il secondo porta davanti alla commissione di revisione e conformità le regole di governance, i controlli finanziari e interni e i processi decisionali.
Sono tre i fascicoli presi di mira: il Premio per la Pace assegnato a Donald Trump a dicembre, la revoca della squalifica a Folarin Balogun durante i Mondiali e il progetto FIFA Forward Enterprise, poi abbandonato. Per la federazione, queste vicende configurano «un uso abusivo dei poteri e dell’influenza della FIFA».
Berlino ripete la richiesta, ancora senza un nome
Giovedì i 55 presidenti delle federazioni europee si sono ritrovati a Berlino. Il comunicato pubblicato al termine della riunione dice che le associazioni nazionali «hanno ribadito di aver perso fiducia nell’attuale dirigenza della FIFA», e che alla FIFA serve anche «una nuova guida», «una figura rispettata e unificatrice, profondamente radicata nel calcio». Nella stessa riunione, Aleksander Ceferin ha annunciato che correrà per un quarto mandato alla guida dell’UEFA.
Il nome dello sfidante di Infantino manca ancora. Secondo RMC Sport, l’UEFA non vuole affatto un europeo in corsa: Nasser Al-Khelaïfi ha escluso la propria candidatura, e Victor Montagliani e lo sceicco Salman bin Ebrahim Al Khalifa non dovrebbero presentarsi. La confederazione potrebbe preferire di non schierare nessuno piuttosto che trasformare l’elezione in una formalità.
106 voti e un calendario che stringe
L’elezione si gioca al congresso della FIFA del 18 marzo 2027 a Rabat: votano 211 federazioni, ne servono 106 per essere rieletto, e una candidatura richiede il patrocinio di cinque di esse, entro il 18 novembre. Gianni Infantino, 56 anni, guida la FIFA dal 2016 e non cambia rotta: secondo il conteggio di RMC Sport sulle dichiarazioni pubbliche, disporrebbe già di un intervallo fra 90 e 95 voti, con l’appoggio delle federazioni africane, del Qatar e dell’Arabia Saudita. La FIFA non si era ancora espressa pubblicamente giovedì sera.
Un candidato si è comunque presentato mercoledì: Ramon Vega, ex difensore del Tottenham e internazionale svizzero per 23 volte, una settimana dopo il ritiro dell’appoggio della federazione svizzera a Infantino. La fronda ha i suoi esposti, il suo comunicato e un nome. Resta il difficile: trovare 106 voti entro il 18 marzo.